Le montagne

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L'aspetto orografico del Molise è contrassegnato prevalentemente dalla dorsale appenninica, che lo attraversa da nord a sud, e da elevazioni collinari degradanti con ampie ondulazioni e terrazze verso il mare e le vallate, al cui fondo scorrono i fiumi,

 

Il Matese è uno dei più importanti massicci calcarei dell'Italia peninsulare, tanto per l'estensione territoriale di oltre 1000 kmq, quanto per l'altezza dei monti per la ricchezza delle acque che da esso scaturiscono. E' il monte più antico del Molise, appartiene infatti al periodo cretacico ed il suo affioramento dalle acque può essere fatto risalire a circa 120 milioni di anni fa. Compreso tra la valle del Volturno ad ovest e il fiume Tammaro ad est, tra il fiume Calore a sud e la piana di Bojano a nord - est, ha una configurazione leggeremente arcuata. Il suo versante tirrenico presenta ripidissime fiancate, ma anche estesi pianori, mentre quello adriatico declivi molto meno ripidi da cui si originano le grotte, fra le più importanti d'Italia, per la maggior parte già esplorate.

Le cime più significative sono Monte Miletto (m. 2050), la Gallinola (m. 1923), Monte Mutria (m. 1823), Monte Porco (m. 1635) e Monte Acerone (m. 1561). Altri rilievi importanti verso nord circondano la conca di Carpinone: tra questi il Monte Totila (m. 1394), tra Sessano e Pescolanciano; Colle dell'Orso (m. 1393)  in agro di Frosolone; Monte Ferrante (m. 1210), nei pressi di Carovilli; la Montagnola (m. 1421), tra Frosolone e Civitanova del Sannio, nonchè i rilievi che gravitano sulla valle del Sangro, ovvero Monte Capraro (m. 1730) e Monte  Campo (m. 1746) nei pressi di Capracotta; Monte Sant'Onofrio (m. 1386), nei pressi di Agnone; Monte Miglio (m. 1350), tra Vastogirardi e San Pietro Avellana; Monte di Mezzo e Monte Li Pizzi (m. 1372), nei pressi di Vastogirardi.

Altra catena montuosa molisana di grande importanza è quella delle Mainarde, una barriera rocciosa dall'aspetto aspro e selvaggio, che si innalza bruscamente, con pareti a forte strapiombo, segnando i confini con l'Abruzzo ed il Lazio.

Separato dal Matese dal bacino di testata del Volturno, il raggruppamento calcareo delle Mainarde ha tra le sue principali vette il Monte Meta (m. 2241) e il Monte Mare (m. 2147) che rientrano nei limiti del Parco Nazionale d'Abruzzo e segnano il confine della provincia di Isernia con quelle di Frosinone e L'Aquila; Monte Sammucro (m. 1205) che segna il confine con la provincia di Caserta; Monte Setacciari (m. 1232) e Monte Curvale (m. 1260) che si affacciano sulla conca di Montenero Val Cocchiara ed alimentano le sorgenti del torrente Zittola. Ai piedi di queste montagne, che ospitano orsi, lupi e faggete sconfinate, si sviluppno un certo numero di paesi che hanno aderito al Parco Nazionale d'Abruzzo, puntando sulle risorse naturalistiche e sulle bellezze paesaggistiche del territorio.

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