I Pentri

Pietrabbondante
 
Pietrabbondante
Tempio

I Pentri erano una delle quattro tribù che costituivano il popolo dei Sanniti e che facevano parte della confederazione che andava sotto il nome di Lega sannitica.

Antica popolazione italica stanziatasi nel cuore del Sannio, ebbe come capitale Bovianum Vetus (Pietrabbondante) e diede vita a centri importanti come Bovianum Undecimanorum, l'attuale Boiano, Terventum (Trivento), Aesernia (Isernia) e Venafrum (Venafro). Il loro nome ha la stessa radice del celtico pen ("sommità") e significherebbe quindi "popolo dei monti".

È possibile far risalire l’origine delle tribù sannite al rituale religioso del Ver Sacrum, Primavera Sacra. La leggenda racconta che nel momento in cui la sopravvivenza della tribù era compromessa da periodi avversi, i primogeniti nati nella stagione primaverile fossero lasciati crescere come consacrati al dio Marte con l’obbligo di abbandonare, in età adulta, la  tribù di appartenenza per raggiungere nuovi territori presso i quali stanziarsi. Emigrando sulle orme di un bue, animale sacro al dio Marte, i Sanniti giunsero in Molise, allora terra degli Opici (Osci). Qui si stanziarono, in prossimità di un colle chiamato Sannio: nasceva così Boiano in onore del bue sacro. La terra era fertile, ricca di acqua, con pascoli abbondanti nelle zone montane vicine. Quattro le tribù sannite che popolarono questi luoghi: Pentri, Caudini, Caraceni e Irpini. Essi non costituirono uno stato unitario, bensì una confederazione che ben presto entrò in competizione con i romani per la supremazia sull’Italia peninsulare.

Popolo contadino ma fiero, difendeva con le armi la propria terra, rispettando il territorio sul quale aveva deciso di stanziarsi, adattandosi alle alture e praticando metodi agricoli compatibili (pastorizia, utilizzo di vegetali autoctoni, pratica della transumanza). L'organizzazione economica basata sull'allevamento di animali, soprattutto ovini, determinava la necessità di un uso aperto del territorio, in cui le rocche megalitiche avevano funzione occasionale di difesa. Il paesaggio dell'Alto Molise è ancora oggi caratterizzato da un gran numero di fortificazioni, cinte murarie realizzate prima e durante le guerre contro Roma.

Azioni sul documento