Folklore e tradizioni

Da Acquaviva a Venafro, da Bagnoli a Scapoli, nell'intero territorio delle Terre Pentre, si conservano ancora intatte le ancestrali tradizioni del folklore locale; manifestazioni che tingono l'atmosfera di un sapore antico e del fascino statico di un tempo che, nei borghi della provincia di Isernia, sembra fermarsi.

Fornelli rivive il medioevo nella sua festa principale organizzata ad agosto,, una due giorni di "Giornate al Borgo" che rievoca tra le mura del borgo antico,  l'incendio del castello, il palio delle contrade, sbandieratori, musici, giocolieri, gastronomia e tanto divertimento.

La cultura della tradizione pastorale si ricrea il 24 dicembre con la 'Ndocciata di Agnone, quando centinaia di portatori di tutte le età, vestiti con i costumi tradizionali,  accendono le “ndocce” (torce) per incamminarsi lungo il corso principale del paese, che diviene così un gigantesco fiume di fuoco.

Un evento di grande richiamo, sia perché propone riti e tradizioni di una memoria storica ancora viva, sia perché costituisce un’occasione di fratellanza e di condivisione con persone provenienti da diversi paesi, tutti accomunati dall’amore per la musica è il Festival della Zampogna di Scapoli che ha il merito di richiamare l’attenzione sulla zampogna e sugli artigiani che ancora oggi, nel paese ai piedi delle Mainarde, costruiscono l'originale strumento.

Sempre alla musica sono dedicati l' Eddie Lang Jazz Festival che si svolge ad agosto nella splendida cornice del Castello Pignatelli di Monteroduni e vede giungere nel piccolo paese musicisti provenienti da ogni parte del mondo, ed il Macchia Blues tenuto nel borgo storico di Macchia di Isernia.

Ogni anno, in agosto, a Filignano – paese di origine della famiglia di Mario Lanza – va di scena il “Festival Internazionale di Canto Operamusical – Omaggio a Mario Lanza” in ricordo del grande tenore molisano. A Lucio Battisti è dedicata la Canzone Italiana D'Autore che, invece, va in scena alla fine di agosto ad Isernia, festival che intende lanciare gruppi ed artisti emergenti della musica leggera italiana ed internazionale.

Un tempo al termine della stagione della mietitura si era soliti ringraziare le divinità (e, successivamente, Madonne e Santi) per il raccolto. Anche in Molise questi rituali erano piuttosto diffusi; con il tempo, in molti paesi, si sono estinti, ma resistono nella tradizione popolare di due paesi: Jelsi e Pescolanciano. Qui rivivono nella caratteristica sfilata dei Covoni.

La "Giornata del Pastore" si celebra la terza domenica di luglio sul pianoro di Roccamandolfi. Nasce come rassegna bovina intorno agli anni 80. Da diversi anni é diventata una rassegna del patrimonio ovi-caprino di Roccamandolfi e dei paesi vicini.

La Pezzata, la sagra della pecora bollita con erbe aromatiche e dell’agnello alla brace, è invece l’emblema della tradizione pastorale di Capracotta e dell’alto Molise; essa si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile.

Sempre legate alle antiche tradizioni pastorali e agresti, sono la rievocazione della transumanza e la Mostra Mercato delle forbici e dei coltelli che si tengono a Frosolone, e la "tresca" del grano, con l'uso dei cavalli, di Carovilli.

Gli amanti degli equini non possono perdere gli appuntamenti con la Corsalonga Western Show a Staffoli, dove ogni anno in agosto si svolge il raduno equestre più importante del centro-sud che chiama a raccolta gli appassionati della cultura country ed il Rodeo pentro che si svolge, sempre ad agosto, a Montenero Val Cocchiara. In una vasta pianura di nome Pantano, dove gli animali vivono allo stato brado, vengono domati i puledri selvaggi e vengono organizzate gare di cavalcata senza sella.

L’inizio di luglio è periodo festivo importante per Vastogirardi. I primi due giorni del mese sono dedicati alla celebrazione della ricorrenza della Madonna delle Grazie, con la rappresentazione del Volo dell’Angelo, che tenta di coniugare religiosità popolare e spettacolarità.

Il repertorio medioevale riesce a sopravvivere e ad arrivare sino ai nostri giorni inserendosi nel folklore dove assume le sembianze di drammatizzazione carnevalesca. Si pensi al Carnevale dei 12 mesi di Bagnoli del Trigno che fa della personificazione del ciclo annuale il fulcro della rappresentazione scenica. L'ultima domenica di Carnevale, a Rocchetta a Volturno si celebra il rito dell'uomo cervo, "gl' cierv" pantomima di origini antichissime con chiare componenti magico-religiose, che rappresenta da un lato il passaggio dall'inverno alla primavera e dall'altro la sconfitta del male da parte del bene.

Rimangono fortemente radicate le tradizioni del folklore non solo nei piccoli paesi ma anche nel capoluogo pentro, dove toccante è la processione del Cristo morto durante la quale gli "incappucciati", uomini in tunica con il capo e il volto coperti da un cappuccio, portano la statua di Gesù morto e della Madonna Addolorata. Legato alle tradizioni cristiane è anche l'usanza dei presepi viventi di Carovilli e Pescopennataro, e la manifestazione "I presepi nel presepe" di Pesche.

Fiere e sagre rappresentano una risorsa per l'economia locale e aiutano a preservare prodotti tipici del territorio. Alle cipolle è dedicata la fiera annuale di San Pietro e Paolo ad Isernia. Il tartufo viene celebrato a Miranda l'ultima domenica di luglio in occasione de "La Tartufata" e a San Pietro Avellana due volte l'anno: La Sagra del tartufo Estivo, la seconda domenica di agosto, e la Mostra Mercato del tartufo Bianco, il 1° Novembre di ogni anno. La polenta viene degustata durante la "fascarellata" di Sant'Angelo del Pesco e nelle sue varianti rossa e bianca nella sagra di Macchiagodena. A Macchia d'Isernia viene svolta la Mostra Mercato del "vino pentro", appuntamento imperdibile per gli enosofisti.




Azioni sul documento