I Castelli

Castello di Pescolanciano
 
Castello di Pescolanciano

Chi visita le Terre Pentre non potrà fare a meno di ammirare i graziosi borghi medievali caratterizzati dalla presenza di castelli e palazzi signorili che dall'alto dominano fieri le vallate circostanti.

Il Molise ha sempre dimostrato una sensibile vocazione ad essere "Terra di castelli": torri, recinti e palazzi controllano, soggiogano, ma al tempo stesso dipendono dal territorio circostante. Quasi tutti i paesi della provincia infatti sono caratterizzati dalla presenza di un castello, di una torre o di antichi palazzi signorili.

Le opere fortificate rappresentano  una classe di 'reperti' tra le più frequenti e costanti nel tempo. Già prima della conquista romana nel Sannio è  presente una fitta rete di fortificazioni ed opere murarie megalitiche, costruite dai Pentri soprattutto in Alto Molise, in punti strategici a difesa del territorio.

Questa abitudine è stata ereditata anche dalle popolazioni che hanno abitato in epoche successive le Terre Pentre. Ogni opera fortificata risponde ad esigenze difensive. E' verso la fine del IX secolo che inizia la fase di incastellamento, quando la popolazione sparsa in piccoli nuclei rurali si sposta sulle sommità collinari creando abitati delimitati da recinti lignei o in muratura. In concomitanza con il regno normanno, nel XII secolo, si iniziano a diffondere veri e propri castelli e dimore, da una struttura muraria semplice si passa così a complessi più articolati e possenti.

Esempi significativi sono il castello di Bagnoli del Trigno, dei Pignatelli di Monteroduni, di Venafro dei Pandone, con le loro mura spesse ed oblique  capaci di deviare e resistere ai colpi di cannone. Nel XV-XVI secolo il castello inizia ad assumere il ruolo di palazzo signorile: il loggiato coperto tra le torri e i balconcini di pietra lavorata del castello Caldora di Carpinone ne sono testimonianza, così come quello dei D'Alessandro di Pescolanciano, o i castelli di Cerro a Volturno e Macchiagodena posti in prossimità del centro urbano.

Molti castelli sono stati inglobati in abitazioni private perdendo la loro originale struttura, mantenedo comunque il loro indubbio fascino. Molto caratteristici sono la corte del castello di Vastogirardi e il borgo antico di Fornelli con i suoi stretti vicoli a cui si accede dalla porta delle mura del maniero. Ancora dubbi permangono sull'origine normanna o longobarda del castello di Castelpetroso. Ancora abitato da una famiglia baronale è il bellissimo castello di Macchia d'Isernia. Purtroppo rimangono solo i resti dell'imponente maniero di Roccamandolfi o dei castelli di  Miranda, Roccapipirozzi, di Longano, e di Pesche.

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