Artisti e scrittori

Uno dei pochi autori sempre presente nelle antologie italiane è Francesco Jovine, scrittore verista e realista, di cui si ricordano in particolare “Signora Ava” e “Le terre del sacramento”, in cui descrive la vita e il lavoro contadino, proponendo al lettore il tema reale e scottante della difficile vita delle classi disagiate nel meridione e nello specifico in Molise, dalla fine dell’Ottocento al periodo dei due conflitti mondiali.

Isernino doc, Franco Ciampitti fu scrittore e giornalista inviato speciale in Italia e all’estero, la cui opera più importante, “Il tratturo”, ritrae il mondo ormai scomparso della transumanza, romanzo corale in cui sono descritti drammi umani e problemi sociali.

La freschezza d’animo e il senso dell’umorismo che traspare da ogni racconto di Lina Pietravalle hanno avuto il grande merito di introdurre il Molise nella letteratura italiana. Alcuni periodi della sua vita da scrittrice sono legati a Chiauci, paese natale del marito, dove iniziò la sua attività letteraria. Qui, nella casa dei suoceri, il ricordo di alcuni animali domestici, fra cui il somaro Rafaniello, a cui dedica un delizioso racconto vivace, brioso e di fine umorismo.

Quando si parla di poeti e scrittori esclusi o dimenticati dai circuiti editoriali più importanti, uno dei casi letterari più emblematici e controversi è quello di Giose Rimanelli, uno scrittore che, sradicato dalla realtà molisana e di fronte alle contraddizioni americane, dove vive e opera, non esita a denunciarne, con impegno, i dati negativi. Nei suoi scritti l'autore analizza i rapporti con la sua terra d'origine, con i genitori, le attese e i ricordi d'infanzia.

La figura del poeta dialettale è quella di un uomo che vive la sua terra con pienezza, dove “terra” non è intesa come campagna da coltivare, ma come patrimonio culturale di valori a cui ci si attiene saldamente. In questo contesto storico degli anni 1910-1920 si sviluppa la poesia dialettale in Molise. Negli ultimi anni sono molte le pubblicazioni che hanno portato alla luce poeti e autori troppo spesso dimenticati. Sabino D'Acunto, scrive del Molise "In questa terra avara la mia gente / rinnova le sue stirpi / come sui rami mutano le foglie".

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