I piatti della vita pastorale

Nel territorio dei Pentri, prevalentemente montuoso, si praticava soprattutto l'allevamento do bovini che fornivano peraltro animali utili nei lavori, di ovocaprimi per la lana, il latte ed i suoi derivati, e più limitatamente di suini. Uno stile di vita naturale e saporito che rivive ancora oggi in molti piatti e prodotti presenti sulle nostre tavole.

Aria limpida e fresca in contrapposizione ad una natura impervia, rigida e solenne; uomini poveri perchè il terreno non si prestava all'agricoltura, costretti a furtivi terrazzamenti; piccole coltivazioni e suggestivi filoni di viti adatti a terreni scoscesi.

La vita pastorale si muoveva tra gli armenti nelle stalle che si nutrivano di fieno raccolto a mano, ci si preoccupava di accudire gli animali, di mungere il latte, di produrre il formaggio e raccogliere i pochi frutti offerti dalla terra.

Arrivava poi il momento della "transumanza", in quelle fredde giornate di novembre nelle quali la neve imbiancava le montagne e invitava a spostarsi verso le miti pianure confinanti: era un periodico percorrere di greggi lungo le "gigantesche strade d'erba", suggerite dalla natura, accompagnate dal pastore pentro con il suo fardello contenente pane, con il barile per l'acqua e il vino, il cotturo dove cuocere il "povero cibo" e un corno di vacca per conservare l'olio.

Latte, pane, formaggio, legumi, cereali e verdure rappresentavano i piatti principali. Soltanto in poche occasioni, i pastori si concedevano un piatto di carne cotta al caldaio con alcune erbe aromatiche oppure essiccata al sole: sebbene partecipassero direttamente al funzionamento del sistema di produzione di carne, facevano di essa un consumo contenuto, al limite della privazione.

Beni
pancotto-e-orapi.jpg Pancotto e orapi
Gustoso contorno morbido ed omogeneo a base di verdure selvatiche, pezzi di pane raffermo e pancetta, tipico della tradizione contadina
Piatti tipici
 
pezzata.jpg Pezzata
Pietanza tipica della civiltà della transumanza, di origini antichissime, risalenti all'epoca Longobarda. Un modo di cibarsi nel cammino lungo i tratturi e nei pascoli estivi di alta montagna.
Piatti tipici
 
scattone.jpg Scattone
Piatto della tradizione paesana, da sempre utilizzato come antipasto, a base di pasta fatta in casa condita con acqua di cottura, vino rosso ed una spolverata di pepe
Piatti tipici
 
immagine Pizza assetata
Semplice pizza non lievitata impastata con farina di frumento o di ceci, cotta al fuoco sotto la coppa, che le conferisce un sapore particolare.
Piatti tipici
 
curatella.jpg Curatella
Piatto fatto con le interiora dell'agnello tagliate a pezzetti molto piccoli e semplicemente fritte in padella aperta con olio, vino e sale, nasce come modo per valorizzare e dare vita alle frattaglie, considerate già dalla tradizione romana il "quinto quarto" degli animali.
Piatti tipici
 
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