L'arte del tombolo

Nelle vie, sulle altane, sui balconi tutte le donne d'Isernia lavorano al tombolo; la luce viva elimina i fili che congiungono i fuselli alle trine. Sul tombolo il merletto fiorisce per una specie di sortilegio, per questo moto musicale aereo delle dita e il sorriso savio delle bocche mute. (F. Jovine, Viaggio nel Molise, 1941)

Il tombolo è un originale merletto che si realizza intrecciando il filo con l’uso di spilli e fuselli, e seguendo un modello cartaceo appoggiato sopra un cuscino cilindrico. Il termine “tombolo” dovrebbe proprio derivare dal latino tumulus: mucchio di terra, collina, ad indicare un qualcosa tondeggiante, come il cuscino su cui le donne realizzano i propri lavori.

L’arte della lavorazione del tombolo ad Isernia si diffuse all’incirca nel 1500, grazie alla presenza del monastero benedettino di Santa Maria delle Monache, presso il quale, durante il periodo aragonese, vivevano numerose suore. Molte di queste appartenevano alla nobiltà napoletana e spagnola, costrette a prendere i voti dalle famiglie. L’origine nobile assicurava alle donne un’ottima educazione e lo studio di arte, musica e lavori manuali, fra cui la raffinata capacità di effettuare preziosi ricami. Le benedettine quindi, all’interno del monastero, oltre a seguire la regola dell’ora et labora, si prestavano ad educare ed insegnare alle giovani fanciulle di Isernia l’arte del tombolo.

Presto la maggior parte delle donne della città imparò a realizzare questi preziosi trini e iniziò a trasmettere la sua conoscenza a figlie e nipoti,  facendo diventare il tombolo un prodotto tradizionale di artigianato e uno dei simboli di Isernia. Arte che si tramanda ancora oggi da una generazione all’altra.

E’ abitudine delle merlettaie riunirsi in gruppetti nelle piccole piazze della città o fra i vicoli più popolosi, per lavorare insieme ognuna al proprio lavoro. Soprattutto durante le belle giornate assolate, passeggiando per il centro storico di Isernia, è possibile incontrare qualche donna intenta alla lavorazione di merletti: si resta ammaliati dall’agilità con cui vengono intrecciati i fuselli e dal loro allegro suono quando battono uno contro l’altro. L’incanto cresce quando si ammirano i preziosi merletti finiti, vere e proprie opere d’arte, utilizzati per arricchire finemente tovaglie, copriletti o vestiti femminili.

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