Terre Pentre

Chi visita le Terre Pentre, quel lembo di territorio che oggi coincide con la provincia di Isernia, per ammirarne il paesaggio, seguirne le originali manifestazioni folkloristiche e degustare i sapori della tradizione locale, rimane piacevolmente colpito nello scoprire il ricco patrimonio architettonico e storico-artistico, rimasto a lungo inesplorato.

Il paesaggio vario, caratterizzato da numerosi corsi d'acqua, addolcito da morbidi pendii collinari e montani, che solo in alcuni punti assumono toni aspri, affascina il turista con i suoi prati verdi, i boschi sterminati, le smisurate rocce che scendono a picco sulle vallate pietrose.

Cinquantadue piccoli paesi dai graziosi borghi e dalle caratteristiche abitazioni in pietra, accolgono il visitatore con la calorosa ospitalità tipica dei loro abitanti. Rocche e castelli impreziosiscono questi gioielli di architettura, rendendo il paesaggio emozionante e indimenticabile.

Queste le Terre Pentre rappresentate oggi dal territorio della provincia di Isernia, abitate fin dall'età del Paleolitico dal "primo uomo europeo" e successivamente dai Pentri, una delle quattro tribù del popolo sannita, che aveva «nel giro di alcuni secoli creata una civiltà che poteva gareggiare con quella delle colonie greche, superiore a quella, appena agli inizi, di Roma.» (F. Jovine, Viaggio nel Molise, 1976).

"Popolo dei monti", dal celtico pen “sommità”, i Pentri edificarono i propri insediamenti e fortificazioni sulle alture che caratterizzano questa affascinante terra, per controllarne e difenderne il territorio. "Non sfuggivano la guerra e preferivano subire la conquista piuttosto che non tentare con ogni mezzo la vittoria" (Tito Livio, X, 31).

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