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TARTUFO NERO ORDINARIO O TARTUFO DI BAGNOLI

Pregiato tubero dal sapore unico, presente nel territorio pentro in quantità da primato e con una qualità eccellente. Molto simile allo scorzone ma si differenzia da esso per l'odore intenso di fenolo.

Ingredienti: tartufo

Si presenta scuro e verrucoso ed all'interno la carne é consistente e biancastra con le solite venature bianche. Viene raccolto più per motivi tradizionali che economici.

Caratteristiche morfologiche:
Può assumere diverse dimensioni (da una noce ad un arancio).

Caratteristiche organolettiche sensoriali:
Profumo tipico dello iodoformio. Peridio nero con piccole verruche ed una gleba giallastro tendente al nocciola, con numerose venature chiare che formano un labirinto.

Beni associati
immagine Sformatini di formaggio e tartufo nero
Gustosi sformati a base di panna e burro conditi con una salsa di pomodori, cipolle, cetrioli, peperoni arrosto e formaggio e spolverizzati con tartufo nero estivo.
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immagine Semifreddo di ricotta e fichi freschi con tartufo nero estivo
Fresco e gustoso dolce di ricotta, fichi tagliati a dadini, tartufo nero, croccante alle mandorle sbriciolato e panna montata.
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Usi e tradizioni
Sagra del tartufo a San Pietro Avellana (II domenica di agosto); Macchiagodena (30/31 agosto); Civitanova del Sannio (ultimo week-end di luglio); Forlì del Sannio (ultimo week-end di luglio); Miranda (ultimo week-end di luglio).

Cenni culturali
E' certo che il tartufo fosse apprezzato nelle sue varietà molisane intorno al 1830-35 proprio negli anni in cui se ne accertava la storia genetica nella "Descrizione della Provincia di Molise" pubblicata nel 1840 dal grande intellettuale Giuseppe Del Re.

Modalità di stagionatura/invecchiamento
fresco

Descrizione trasformazione
Il tartufo può essere conservato in frigorifero a 2 gradi in un recipiente a chiusura ermetica insieme a segatura e terra finemente setacciata. Un altro sistema che ne consente la conservazione in frigorifero è quello di riporlo in un contenitore a chiusura ermetica dopo averlo avvolto con tovaglioli di carta che andranno sostituiti giornalmente. E' consigliabile non superare i 15 giorni onde consentire la conversazione dell'aroma ed il gradevole sapore del tubero.

Coltivazione/produzione materia prima
Cresce in simbiosi con le quercie, i faggi, le betulle e noccioli e lo si trova in autunno e inverno.

Pubblicazioni
“Isernia, la Provincia del Tartufo”, realizzato da A.S.T.P.I., ideazione e realizzazione Emilia Vitullo, “La tavola dei sapori”, Circolo Rurale del Molise, La tavola molisana dei sapori a cura di Giuseppe Mattia, Melina Tanno, Michele Tanno, pubblicazione di Unioncamere Molise, MOL.I.G.A.L., G.A.L. 'Molise verso il 2000', Campobasso, 2001, Abruzzo e Molise, viaggio attraverso le regioni italiane, Follow me, Segrate (Milano}, 2002

fotogallery
Azioni sul documento
Comune di origine: Bagnoli del Trigno
  • Prodotto della terra,
    prodotti vegetali
Certificazioni e Riconoscimenti: dato non definitivo
Periodo di preparazione: Marzo, Febbraio, Ottobre, Gennaio, Dicembre, Novembre
Periodo storico: Dal dominio del regno animale ai primi segni della civiltà umana