POLENTA DURA

Nata dal connubio tra grano e acqua, era il pasto dei braccianti per riscaldarsi nei periodi freddi dal duro lavoro dei campi.

Ingredienti: farina di mais, sale, acqua

Da sempre definita il "piatto dei poveri" la polenta sta alla base di molte delle ricette tipiche proprio grazie alla sua bontà e semplicità: la polenta, infatti, altro non è se non un impasto di acqua e farina di cereali, cotto in un paiolo. Si presta particolarmente bene ad accompagnare carni, verdure, pesce e sughetti vari, tutti frutto della fantasia popolare.

Caratteristiche morfologiche:
Fluido molto compatto.

Caratteristiche organolettiche sensoriali:
Giallo.

Beni associati
immagine Polenta dura con sugo
Gustoso piatto unico a base di farina di mais condita con sugo di pomodoro, tradizionalmente tagliata con il filo doppio di cotone, tipica del mondo contadino
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immagine Polenta dura e ragù di carne
Gustoso e nutriente piatto unico a base di farina gialla e patate condito con sugo di carne di maiale e formaggio
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immagine Polenta dura
Gustoso piatto unico di farina di mais condito con sugo, sugna e formaggio pecorino
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Usi e tradizioni

Cenni culturali
Le origini della polenta affondano le loro radici nell'antichità, al periodo in cui Cristoforo Colombo, di ritorno dall'America, portò con se una pianta fino ad allora mai vista in Europa: il mais o granturco. Colombo spiegò che gli Indigeni delle Americhe usavano preparare una specie di composto a base di farina di mais e acqua, che veniva poi cucinato e arricchito con salse, legumi, carni o formaggi. Una volta coltivata, la pianta del granturco, cresceva molto prosperosa nella parte settentrionale della nostra penisola e proprio per questa grande abbondanza, insieme al basso costo, divenne l'alimento preferito dei poveri e soprattutto dei contadini che la coltivavano.

Modalità di stagionatura/invecchiamento
fresco

Descrizione trasformazione
Fate bollire l'acqua salata in una pentola e versate la farina tutta insieme. Mescolate e lasciate cuocere fino a quando diventa solida. Ogni tanto bucate il composto per far meglio proseguire la cottura. Quando ha la consistenza di un panetto compatto, togliete dal fuoco e versate sul tavrigl (tavolo di legno generalmente rotondo). Lasciate raffreddare un pò e poi tagliate orizzontalmente a fette con un filo doppio di cotone. Disponete le varie strisce in una terrina e condite a strati con il condimento scelto.

Pubblicazioni
Sapori onesti e memorie locali, La cucina tradizionale di Isernia e provincia, Cercone F., Iannone Editore, 2008

Azioni sul documento
Comune di origine: Isernia
  • Prodotti della farina,
    paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
Certificazioni e Riconoscimenti: dato non definitivo
Periodo di preparazione: Tutto l'anno
Periodo storico: