La via del latte

La produzione casearia racconta la storia e la geografia dei territori della provincia di Isernia attraverso processi di produzione tramandati e gusti inconfondibili che distinguono l'identità dei luoghi.

Tipici di questa area della provincia di Isernia, sono il gustoso pecorino, prodotto a partire da latte crudo ottenuto da pecore di razza Pagliarola e capre, ed il saporito caciocavallo di Frosolone, mediamente piccante, con leggere note di dolce, amaro e acido.

Superato l'aspetto gastronomico, degna di nota nel panorama montano molisano è la Montagnola di Frosolone, un altopiano sul quale si alternano nuclei di conifere, faggete, ampi pascoli, piccoli lagehtti, sormontati da alte rocce carbonatiche dalle forme bizzarre. Nel centro abitato trova invece luogo il Museo dei ferri taglienti in cui sono conservati centinaia di oggetti di valore storico tra coltelli, forbici, rasoi e armi, testimonianze della lavorazione artigianale ed artistica dell'acciaio, da tempo radicata nel paese.

Carpinone, situato su un colle roccioso circondato da un vasto bosco, avvolge l'imponente castello (appartenente a privati) che svetta nella parte più alta dell'abitato. L'edificio, che conserva un indiscutibile fascino, si appoggia su uno spuntone di roccia a strapiombo sul Carpino ed è inaccessibile su tre lati.

A Castelpetroso, il Santuario dell'Addolorata, importante richiamo per il turismo a carattere religioso, non manca di esercitare un certo fascino sui visitatori. Imponente, si innalza con i suoi marmi chiari, le forme neogotiche e la vistosa cupola ed ospita al suo interno un ciclo pittorico di Amedeo Trivisonno. A poca distanza da esso, vi è la cappella che indica il luogo preciso dove, nel 1888, la Madonna Addolorata sarebbe apparsa a due pastorelle del luogo.

I sapori dell'Alto Molise

Tappa dell'itinerario "La via del latte"

In tutto l'Alto Molise possono essere gustati inimitabili formaggi tra cui il caciocavallo, formaggio semi- duro a pasta filata prodotto con latte vaccino crudo; la pregiata scamorza, latticino fresco a pasta filata, prodotta con il latte ottenuto da bovine di razze locali; la manteca, un involucro di pasta filata di caciocavallo che nasconde un cuore di burro al suo interno, anche nella versione arricchita al tartufo; la stracciata, latticino fresco a pasta filata, dalla forma appiattita a striscia larga e spessa, ripiegata su se stessa in maniera uniforme o a filo intrecciato. In particolare nell'agro di Capracotta, viene prodotto il pecorino, formaggio realizzato esclusivamente con latte di pecora ottenuto da animali allevati al pascolo, che in ambito molisano ha origini antichissime appartenendo alla tradizione secolare della pastorizia transumante.

Gustati i sapori del territorio, ci si può dedicare alla scoperta dei beni in esso racchiusi: ad Agnone, paese molisano che vanta la più cospicua e antica tradizione artigianale, trova ancora spazio la più nobile tra le industrie agnonesi del passato, quella delle campane. Per secoli si è tramandata di generazione in generazione la difficile arte, ed è al secolo XI che risale la prima campana realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli, l'unica ancora operante, che esporta campane in Italia e all'estero, dall'Australia all'Argentina, dall'India alla Palestina, dal Giappone al Canada. Accanto alla fabbrica dal 1999 è stato allestito il Museo storico della campana, in cui sono esposti diversi esemplari, anche antichi, studi, utensili e calchi per la decorazione delle campane oltre che documenti e testi rari riguardanti l'arte campanaria.

Interessante da visitare a Carovilli, paese immerso in uno splendido scenario naturale, è l'insediamento sannitico sul Monte Ferrante, costituito dalle cinta di mura, dalle opere di terrazzamento in opera poligonale e dai resti di un tempietto italico frequentato probabilmente fino al I-II secolo a. C.

Attrezzato punto di riferimento per gli amanti dello sci di fondo, Capracotta è tra i centri più alti dell'Appennino, A pochi metri dalle piste, si trova il Giardino della Flora Appenninica che, sorto nel 1963 come centro sperimentale per la coltivazione di piante medicinali, ha oggi scopi didattici e di tutela delle specie in via di estinzione. Esso offre uno spaccato dell'ambiente tipico della vegetazione e della flora dell'Appennino centro-meridionale e, mentre nei mesi di giugno e luglio, ha luogo la maggior parte delle foriture, nel periodo autunnale dominano i colori intensi delle faggete ed in quello primaverile è possibile ammirare le prime gemme che si aprono.

Faggi, cerri e abeti, tra cui anche quello bianco, eccezionale ed importante testimonianza della storia vegetazionale dell'Appennino, caratterizzano il bosco compreso nella Riserva MaB di Montedimezzo che ricade nel territorio di Vastogirardi. Esteso per 293 ettari tra 800 e 1066 metri di quota, ha una discreta comunanza di specie faunistiche, con mammiferi di gran pregio come il lupo, il gatto selvatico e la martora e specie ubiquitarie ad ampia valenza ecologica come la colpe. La fauna alata contempla rapaci comuni, tra cui la poiana e il nibbio reale e rari, come il gufo reale. Al suo interno vi sorgno inoltre un Centro visita e un Museo naturalistico.


Consigliata: mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta:

Beni principali associati
caciocavallo.png CACIOCAVALLO DELL'ALTO MOLISE
Questo formaggio, tipicamente a forma di pera e munito di un ingrossamento nella parte superiore, è prodotto con latte bovino. E' chiamato così perchè, per consentirne la maturazione, viene legato a coppia per il collo con rafia o corda e quindi appeso a cavalcioni su di un palo.
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manteca.png MANTECA AL TARTUFO
Caratteristico formaggio dell'Alto Molise con un cuore di burro aromatizzato al tartufo, avvolto da pasta filata di caciocavallo.
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p6280692.jpg STRACCIATA
Latticino ottenuto dal latte fresco di razze vaccine locali dell'Alto Molise, simile alla mozzarella, ma lavorato diversamente allo scopo di renderlo più filamentoso.
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scamorza.png SCAMORZA
Formaggio prodotto con latte di vacca a pasta filata che, racchiudendo una percentuale limitata di acqua, risulta essere poco deperibile dal punto di vista microbiologico.
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immagine1.jpg PECORINO DI CAPRACOTTA
La sua produzione ha origini molto antiche ed è legata alla tradizione secolare della pastorizia transumante dell'Alto Molise, dove nel periodo primaverile-estivo i pastori lavoravano il latte ovino dando origine ad un ottimo prodotto caseario
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L'area del Matese

Tappa dell'itinerario "La via del latte"

Tipici di questa area della provincia di Isernia, sono il gustoso pecorino, prodotto a partire da latte crudo ottenuto da pecore di razza Pagliarola e capre, ed il saporito caciocavallo di Frosolone, mediamente piccante, con leggere note di dolce, amaro e acido.

Superato l'aspetto gastronomico, degna di nota nel panorama montano molisano è la Montagnola di Frosolone, un altopiano sul quale si alternano nuclei di conifere, faggete, ampi pascoli, piccoli lagehtti, sormontati da alte rocce carbonatiche dalle forme bizzarre. Nel centro abitato trova invece luogo il Museo dei ferri taglienti in cui sono conservati centinaia di oggetti di valore storico tra coltelli, forbici, rasoi e armi, testimonianze della lavorazione artigianale ed artistica dell'acciaio, da tempo radicata nel paese.

Carpinone, situato su un colle roccioso circondato da un vasto bosco, avvolge l'imponente castello (appartenente a privati) che svetta nella parte più alta dell'abitato. L'edificio, che conserva un indiscutibile fascino, si appoggia su uno spuntone di roccia a strapiombo sul Carpino ed è inaccessibile su tre lati.

A Castelpetroso, il Santuario dell'Addolorata, importante richiamo per il turismo a carattere religioso, non manca di esercitare un certo fascino sui visitatori. Imponente, si innalza con i suoi marmi chiari, le forme neogotiche e la vistosa cupola ed ospita al suo interno un ciclo pittorico di Amedeo Trivisonno. A poca distanza da esso, vi è la cappella che indica il luogo preciso dove, nel 1888, la Madonna Addolorata sarebbe apparsa a due pastorelle del luogo.


Consigliata: mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta:

Beni principali associati
immagine1.jpg PECORINO DEL MATESE
Formaggio di origini molto antiche, legato alla pastorizia e prodotto in un'area naturale, i Monti del Massiccio del Matese da latte crudo di pecore, allevate al pascolo, della razza Merinizzata e Gentile di Puglia, in minore quantità dalla razza Pagliarola, e percentuali di latte di capra, tutte allevate al pascolo.
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caciocavallo.png CACIOCAVALLO DI FROSOLONE
Simbolo della tradizione casearia del nostro splendido meridione, il caciocavallo podolico è così chiamato perchè nasce dalla lavorazione del latte vaccino crudo di una razza bovina tipica dell'Appennino meridionale, purtroppo, in via di estinzione, la Podolica. Animali che vivono allo stato brado nutrendosi di erbe aromatiche spontanee che conferiscono al latte note di pascolo del tutto particolari.
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Le colline del Volturno

Tappa dell'itinerario "La via del latte"

Degno di nota in questa zona è il caciocavallo dell'area venafrana dal sapore salato e piccante prevalente, seguito da leggere note di dolce.

Nel centro abitato di Venafro, cinto da ogni lato da oliveti, si consiglia di visitare il Castello Pandone, situato in cima al nucleo storico, ai margini della città romana, che trae la sua origine dalla trasformazione longobarda di una fortificazione megalitica e il Museo Archeologico di Santa Chiara che, fondato nel 1931 e allestito nei locali di un ex convento, conserva numerosi reperti di epoca romana, tra cui cippi funerari, notevoli sculture e iscrizioni, come la Tabula Aquaria, che riporta le norme giuridiche e amministrative dell'acquedotto fatto costruire da Augusto. Fuori dal nucleo urbano, si trova inoltre una delle più importanti aree umide della regione, L'Oasi Le Mortine, oggetto di tutela da parte del WWF, che manifesta le formazioni proprie dell'habitat ripariale, tra cui spicca un interessante frammento di bosco idrofilo dominato da salici, pioppi e ontani.


Consigliata: mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta:

Beni principali associati
caciocavallo.png CACIOCAVALLO DELLE COLLINE DEL VOLTURNO
Formaggio semi-duro a pasta filata di antichissima origine, la cui presenza è da sempre legata alla transumanza ed è oggettodi numerose testimonianze storiche. Si produce da sempre nei territori molisani utilizzando esclusivamente latte vaccino di animali la cui alimentazione è prevalentemente costituita dalla pabulazione nei verdi pascoli della regione e da foraggi affienati.
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GIS
fotogallery
Azioni sul documento
Comuni: Carovilli, Pozzilli, Frosolone, Carpinone, Capracotta, Castelpetroso, Venafro, Vastogirardi, Agnone
  • Mangiare e bere
Periodo storico: moderno
Tematismo: sapori e saperi
Periodo consigliato:
Altro
  • Accesso facile con supporto fino alla meta
Mappe/Carte turistiche: Mappa descrittiva a livello generale
Siti web: