Civitas Montis

Un viaggio alla scoperta delle fortificazioni e dei luoghi di culto del popolo pentro, precorritrici dei castra romani e delle roccaforti medioevali.

L’itinerario si propone di dimostrare un concetto fondamentale presente nelle ampie testimonianze lasciate dai castelli della Pentria e del Molise: le corrispondenze tra cinte di origine sannitica, baluardi difensivi, morge, castelli o castra dimostrano una continuità davvero preziosa e forse unica presente sul nostro territorio.

I Sanniti-Pentri portarono ad arte le strategie di difesa componendo un armonico tessuto fatto di morge e mura a secco che verrà ereditato dai castelli medievali. Nella preistoria le rocce furono sfruttate per difendersi. I Pentri gia nel VII sec. perfezionarono le tecniche di guerra componendo con mura a secco delle cinte per arroccarsi.

Nella nostra provincia i castelli e gli antichi Castra - i nostri paesi - parlano ancora delle grandi lotte per la sopravvivenza sostenute da un popolo fiero e forte.

Il tempio italico di Sant'Angelo a Vastogirardi

Tappa dell'itinerario "Civitas Montis"

Alle pendici di Monte Capraro, in contrada Sant’Angelo, si trova il Tempio italico di Vastogirardi. Immerso nella tipica vegetazione dell’Alto Molise e posto a 1166 metri sul livello del mare, mostra reperti archeologici riferibili al IV secolo avanti Cristo.

Edificato in un luogo favorevole per la presenza delle adiacenti fonti del Trigno e per la vicinanza di una vasta zona pianeggiante adatta per il pascolo delle greggi, del tempio, probabilmente dedicato alla dea Diana o al dio Ercole, si conserva quasi integralmente l'intero perimetro del podio su cui era impostato l'edificio.

Un muraglione in opera poligonale circondava il santuario e a circa 55 metri di distanza è stato individuato un secondo edificio a pianta rettangolare e diviso in due parti mediante una doppia fila di conci irregolari.Allo stato attuale della ricerca non è possibile chiarire la funzione di questo secondo edificio, che secondo alcune ipotesi potrebbe essere stato utilizzato come struttura di servizio al santuario.


Consigliata: mesi autunnali, mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta: cultura T - turistica

Beni principali associati
Tempio Italico Area Archeologica - Vastogirardi
Luogo di incontro di diverse epoche insediative, l'area archeologica di contrada Sant'Angelo di Vastogirardi ha visto riafforare in superficie i resti di un tempietto sannita.
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La fortificazione di Santa Maria dei Vignali a Pescolanciano

Tappa dell'itinerario "Civitas Montis"

Sulla collina di Santa Maria dei Vignali, presso il comune di Pescolanciano, a dominare per un lungo tratto il tratturo Castel di Sangro – Lucera, è presente una delle più notevoli e ben conservate cinte poligonali del Molise. Costituita da due cinte murarie, la più esterna presenta le tracce di una monumentale porta mentre quella della sommità presenta un fossato ancora ben riconoscibile. Un imponente mastio di età angioina, con cisterne e fosse per il grano, racchiuse da un piccolo recinto murario medioevale, è presente, inoltre, sulla cima della collina e testimonia la ripresa dell’insediamento in un’epoca successiva.


Consigliata: mesi autunnali, mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta: cultura S - studioso


Il santuario italico di Capracotta

Tappa dell'itinerario "Civitas Montis"

Le indagini archeologiche hanno permesso di individuare una serie di fasi insediative: la più antica si fa risalire all'età del Bronzo recente finale. Su questa fase protostorica si innesta il Santuario italico, testimoniato dalla presenza di crolli di materiale lapideo e di un cospicuo numero di frammenti fittili (tegole). La terza fase insediativa è rappresentata da strutture di epoca romana: relative a due fasi insediative diverse di cui la più recente segna la fine e l'abbandono del sito, avvenuto alla fine del I sec. A. C. - inizi prima metà del I sec. D. C..

Il luogo deve comunque la sua importanza al ritrovamento, nel 1848, di una lastra in bronzo con iscrizione osca su entrambe le facce, la cosiddetta "Tavola di Agnone". La Tavola, oggi custodita al British Museum di Londra, è considerata una delle più importanti testimonianze di scrittura osca e di ordinamenti di riti e culti del santuario, situato nella medesima località. Essa, inoltre, testimonia il nesso tra miti e regole sociali dei Sanniti, il loro legame con la terra e la loro tendenza alla polilatria.


Consigliata: mesi autunnali, mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta: cultura S - studioso

Beni principali associati
immagine Area archeologica (Località Fonte del Romito) - Capracotta
L’area archeologica di “Fonte del Romito” ha restituito importanti reperti e tracce di insediamenti che dall’età arcaica giungono sino all’epoca romana. È questo il luogo in cui venne rinvenuta la tavola bronzea con iscrizione in lingua osca, meglio conosciuta come “Tavola Osca” o “Tavola di Agnone”.
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Le testimonianze sannite di San Pietro Avellana

Tappa dell'itinerario "Civitas Montis"

Fortificazioni di epoca sannitica che dominano dal monte Miglio il tratturo Celano-Foggia. Si tratta di tre cinte murarie ubicate oltre i mille metri di quota, immerse nella faggeta e raggiungibili attraverso un comodo percorso.

L'insediamento è caratterizzato da una piccola fortificazione posta sulla cima del monte Miglio e una grande cinta muraria che circoscrive gran parte del pendio. Tra le due cinte si inserisce una ulteriore struttura di cui, allo stato attuale delle ricerche, non si conosce la destinazione d'uso; la struttura è realizzata in opera poligonale.

In epoca medievale, sui resti di quest'insediamento è stato edificato un castello di cui si conservano tracce.

L'insediamento è raggiungibile e visitabile attraverso una serie di percorsi allestiti di varia difficoltà, di diversi tempi di percorrenza e  punti di partenza vari ed è ubicato all'interno della più vasta area SIC - Bosco M. di Mezzo- M. Miglio- Pennataro- M. Capraro- M. Cavallerizzo.


Consigliata: mesi autunnali, mesi estivi, mesi primaverili
Esperienza richiesta: cultura S - studioso

Beni principali associati
Cinta sannitica Fortificazione sannitica su Monte Miglio - San Pietro Avellana
La fortificazione sannitica di Monte Miglio rappresenta una delle ormai note testimonianze della presenza sannitica in questa porzione del Molise.
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GIS
fotogallery
Azioni sul documento
Comuni: Capracotta, San Pietro Avellana, Pescolanciano, Vastogirardi
  • Aree storiche
Periodo storico: sannitico
Tematismo: arte storia e cultura
Periodo consigliato:
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