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Alla scoperta delle più grandi strade verdi d'Europa

Segni dell’uomo e della civiltà Sannitica, antiche fortezze e siti archeologici caratterizzano l’itinerario. Presenza di ruderi di fabbricati, dimore rustiche e taverne, utilizzate dai pastori durante la transumanza per trovare ristoro.

Utilizzato fin dall’antichità per il trasferimento di greggi e mandrie dai pascoli montani d’Abruzzo al tavoliere delle Puglie

Lungo il percorso non è difficile imbattersi in aree archeologiche di inestimabile valore: segni della civiltà sannitica, della transumanza e dell’uomo delle terre alte (croci, pietre, ceppi, muretti a secco, ruderi, tholos, stazzi, fortificazioni) caratterizzano l’itinerario. Caratteristico il borgo fortificato - castello e mura di Vastogirardi risalente all’VIII secolo che forma un'unica realtà architettonica. Visibili sono le torri ancora oggi inglobate nelle mura.

In Località Piana S. Angelo a 1150 mslm. da ammirare i ruderi del Tempio italico  e del Santuario Sannitico risalenti al 120-130 a.C. E’ sicuramente un’area archeologica di interesse per lo studio delle popolazioni italiche. Il tempio è circondato da un corridoio delimitato da mura in grossi blocchi di pietra. C’è una somiglianza del tempio con l’area archeologia di Pietrabbondante. Il carattere religioso del sito si è mantenuto anche nel medioevo con una chiesa di cui si vedono alcuni resti e di cui un documento ha tramandato il nome di Sant’Angelo “Indiano”. L’area viene chiamata anche “Terra Vecchia” a dimostrare l’epoca molto antica dell’insediamento.

Nei territori di Capracotta, Vastogirardi e San Pietro Avellana non è difficile incontrare le testimonianze sannitiche e dell’attività agro-pastorale del passato come muri in pietra, ruderi di ricoveri in pietrame a secco, “pagliarigl” o “caselle”.

Vastogirardi

Tappa dell'itinerario "Alla scoperta delle più grandi strade verdi d'Europa"

Dalla piazza di Vastogirardi (1100) si prende l’asfaltata in direzione del campo sportivo e del cimitero. Prima di uscire dal centro urbano è opportuna una visita al Borgo Fortificato, al Castello (1196) e alle chiese. Dopo circa 550 mt si arriva al campo sportivo. A questo punto è possibile scegliere 2 strade: la prima, più breve, passa per l’area archeologica, l’altra è più semplice, ma un po’ più lunga; entrambe  riunendosi in località Piana Melete conducono in località la Crocetta (1498).

Prendendo il primo tratto si gira a destra del campo sportivo seguendo un cartello in legno in direzione del cimitero e poi a sinistra verso località Piano S. Angelo. Si arriva dopo circa 950 mt, seguendo la facile pista, al Tempio Italico con i resti di una Santuario Sannitico (1150) in un’area pianeggiante. Da qui occorre proseguire in direzione NE passando tra prati e boschi salendo e seguendo la strada comunale S. Angelo.

A 800 mt dal Tempio Italico attraversato un boschetto e un pianoro e mantenedosi sempre intorno a quota 1220 mt si incrocia una strada comunale in parte asfaltata. La si segue per circa 800 mt in direzione O-NO. Si vede di fronte un rimboschimento e prima della curva che fa tornare verso sud la comunale si esce a destra in direzione Nord.

Si sale costeggiando il rimboschimento alla propria sinistra in località Piana Melete. Ci si trova in un boschetto di faggio, lo si attraversa e si giunge sempre salendo ad incontrare un giovane rimboschimento a pino nero sulla pista forestale che passa nel boschetto di conifere per arrivare poi in località Crocetta. Da qui un’ampia veduta della vallata circostante e una croce in ferro sul pianoro.


Durata della tappa (in giorni): 1
Consigliata: tutto l'anno
Esperienza richiesta: sentiero T - turistica

Beni principali associati
borgo Borgo fortificato - Vastogirardi
L'ingresso principale impreziosito dagli stemmi nobiliari introduce nel borgo fortificato di Vastogirardi ove la tipicità degli elementi architettonici incantano il visitatore.
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SAn Nicola Vastogirardi 1 Chiesa di San Nicola - Vastogirardi
La chiesa di San Nicola di Bari è parte integrante del borgo fortificato di Vastogirardi.
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immagine Il tempio italico di Sant'Angelo a Vastogirardi
Tappa dell'itinerario "Civitas Montis"
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Capracotta

Tappa dell'itinerario "Alla scoperta delle più grandi strade verdi d'Europa"

L’altra tappa si svolge sul sentiero A6 della carta dei sentieri di Capracotta lasciando il campo sportivo sulla destra e seguendo sempre l’interpoderale verso Masseria Baldasarre. Dopo 300 mt, appena dopo una curva, occorre continuare dritto e poco dopo alla nostra sinistra si vedono i lunghi costoni rocciosi con tratti di rimboschimenti. Si prosegue sulla strada in direzione NE quasi sempre dritta. Dopo 1100 mt occorre contiuare uscendo in direzione NE e salire prima che la pista torni indietro riprendendo da Piana Melete lo stesso percorso del primo itinerario verso la Crocetta.

Dalla Crocetta si può fare una tappa verso Monte Cavallerizzo (1524 mslm) salendo 500 mt ad Est per vedere i resti di una fortificazione sannitica oltre che ammirare su un grosso masso di roccia un ampio panorama. A sinistra invece si prosegue nel bosco di faggio in direzione NO seguendo il sentiero segnato A1 verso Monte Capraro. Il sentiero A1 per il primo tratto taglia in parte il bosco di faggio sul lato destro e un giovane rimboschimento sul lato sinistro, successivamente le pendenze aumentano. Occorre salire mantenendosi lungo la cresta da 1450 mt fino a 1650 per un lunghezza di circa 800 mt. Si incontra una ampia radura rocciosa priva di vegetazione tra 1660-1700 mslm. Da qui uno scenario ampio sui monti circostanti.

Spingendosi poi verso nord tra speroni di roccia e pietre su una “pista rocciosa” che taglia il fitto bosco e facendo un po’ di attenzione - dopo circa 300 mt - si arriva su Monte Capraro (1730). In realtà la parte alta del monte è una cresta lunga 650 mt tra quota 1670 e 1730.

Superata la cima occorre rimanere in cresta in direzione di Monte Civetta (1675). Poco dopo si incontra la pista da sci e la rete della seggiovia che taglia il bosco. Da qui si comincia a scendere seguendo la pista e, dopo circa 1050 mt , mantenendosi a sinistra del bosco, si arriva al bivio sotto il monte a quota 1370 nei pressi dell’impianto di risalita e al bivio-parcheggio. Si segue poi l’asfaltata per Capracotta.


Consigliata: tutto l'anno
Esperienza richiesta: sentiero T - turistica


GIS
Azioni sul documento
Comuni: Vastogirardi, San Pietro Avellana, Capracotta
  • Aree storiche
Periodo storico: altro
Tematismo: territorio e natura
Periodo consigliato:
Altro
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