La Pezzata

Il vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive ogni anno in questa sagra dell'agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, manifestazione che si tiene annualmente la prima domenica di agosto.

Nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile, in occasioen di quella che è stata definita la "giornata dell'ospitalità" si riversano migliaia di persone per gustare la carne di pecora bollita con erbe aromatiche nei grandi paioli sistemati sul posto. Questa tipica pietanza locale, si distingue per la semplicità e facile reperibilità degli ingredienti indispensabili alla sua preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il sapore e conservarne il gusto secondo l'antica ricetta dei nostri pastori. A ricordo della festa, ai visitatori rimane un simpatico souvenir costituito da una forchetta di legno, una ciotola ed un bicchiere di terracotta.

Capracotta - Panorama Capracotta
Nel film "Il conte Max" con Alberto Sordi viene definita la piccola Cortina, grazie al suo comprensorio sciistico.
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Capracotta - Panorama Capracotta
Nel film "Il conte Max" con Alberto Sordi viene definita la piccola Cortina, grazie al suo comprensorio sciistico.

Arroccata tra il "Montecapraro" e il "Montecampo", Capracotta è, per altitudine, il Comune più alto dell'Appennino centrale. Il borgo si trova nella zona occidentale dell' Altissimo Molise, tra i fiumi Trigno, Verrino e Sangro.

Nell'antichità fu nucleo abitato dal popolo dei Sanniti, dei quali restano importanti testimonianze, come le "Mura Ciclopiche" nella zona di Montecapraro e "le Grotte" di Monte San Nicola.  Ma dal punto di vista archeologico, il luogo  è conosciuto soprattutto per il ritrovamento della "Tavola Osca", in località "Fonte del Romito", nel territorio compreso fra Agnone e Capracotta. Il territorio di Capracotta vanta paesaggi di grande bellezza. Gli alberi ricoprono buona parte del suolo comunale, dalla zona dell'Ospedaletto a Montecapraro, da Montecampo a Prato Gentile. Fra le specie arboree domina il faggio, ma vi si trovano in notevole quantità anche l'abete ed il pino, il cerro, la quercia, l'acero ed il tiglio.

Proprio per tutelare il patrimonio vegetale del territorio, nel 1963 fu costituito il "Giardino della Flora Appenninica", orto botanico naturale in cui vengono tuttora conservate e tutelate molte delle specie vegetali dell'Appennino Centro-Meridionale. Capracotta è inoltre una delle più importanti stazioni di sci nordico dell'Appennino. La pista di fondo "Mario Di Nucci", una delle più attrezzate d'Italia, ha già ospitato gare nazionali ed internazionali di sci di fondo come i Campionati Nazionali assoluti nel 1997 ed i Campionati Europei di sci nordico "FIS - Continental Cup" nel marzo 2008.

La leggenda narra che il nome del paese derivi dalla vicenda di alcuni zingari,i quali, avendo deciso di fondare una cittadina, per compiere un rito in uso presso di loro, bruciarono una capra. Riuscito a fuggire dal rogo, l'animale si rifugiò sui monti, ove stremato di forze, esalò l'ultimo respiro. Gli zingari costruirono, dove esso si era fermato, il paese.
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Inizio dell'evento:
Fine dell'evento:
Tipologia evento: Sagra Festa patronale
Apertura: Altro , A giorni alterni
Giorni: Altro
Orario: Altro
Costo: Altro
Sito di svolgimento: Capracotta
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