Fiera delle cipolle

Grande manifestazione,dedicata ai santi Pietro e Paolo, unica nel suo genere in tutta la regione, che richiama ad Isernia migliaia di persone.

Tra le fiere più antiche del Molise, la Fiera delle cipolle di Isernia si svolge il giorno di San Pietro e Paolo. Già documentata nel XV secolo con frequenza annuale il 28 e 29 giugno, è caratterizzata proprio dalla notevole presenza delle cipolle, da cui il nome anche di  fiera di San Pietro delle cipolle.

I bulbi di cipolle messi in vendita sono presentati in grandi mucchi, nella varietà rossa o di San Pietro, cipolle a forma tonda, schiacciata, rosse o ramate, molto grandi. Si trovano in vendita anche cipolle bianche, piatte e aglio.

Le cipolle pare che siano associate a San Pietro per una particolare leggenda sulla figura di sua madre, donna dal cuore duro che solo una volta seppe commuoversi e donare una cipolla ad una vecchina affamata. Fu questo l’unico appiglio trovato dal figlio per cercare di salvarla dal fuoco dell’inferno una volta morta. Le venne data la possibilità di aggrapparsi ad una resta di cipolle per essere tirata su dall’inferno al Paradiso, ma alla resta si avvinghiarono anche altre anime. Lei, volendosi salvare da sola, iniziò ad agitarsi per cacciare gli altri fino a che la resta si spezzò facendo ricadere tutti all’inferno.

Isernia - Fontana Fraterna Isernia
Adagiata sul crinale di uno sperone di travertino tra i due fiumi Carpino e Sordo, è di antichissime origini, testimoniate dal giacimento paleolitico di eccezionale importanza.
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Isernia - Fontana Fraterna Isernia
Adagiata sul crinale di uno sperone di travertino tra i due fiumi Carpino e Sordo, è di antichissime origini, testimoniate dal giacimento paleolitico di eccezionale importanza.

La città di Isernia è posta su una dolce collina delimitata da due fiumi, il Carpino ed il Sordo, che permettono la crescita di rigogliosa vegetazione nel territorio circostante. Il suo clima mite è favorito dalla presenza delle catene montuose delle Mainarde e del Matese, che abbracciano e proteggono il territorio di tutta la provincia .

L'origine di Isernia è antichissima, nel periodo paleolitico l'uomo già vi dimorava. Testimonianza ne sono i resti di alcuni insediamenti abitativi emersi dagli scavi archeologici del sito "La Pineta".

La storia certa della città inizia in epoca sannitica: nel 263 a.C., Roma, dopo la faticosa vittoria sui Sanniti, fondò a Isernia una colonia latina. Calamità naturali e guerre, nel corso dei secoli, hanno più volte sconvolto la città. Più che per ogni altro tragico evento, Isernia ha subito vittime a causa dei bombardamenti del settembre del 1943: gli anglo-americani rasero al suolo quasi un terzo dell'abitato e provocarono la morte di un altissimo numero di persone, che valsero alla città la medaglia d'oro al valor civile. Il 3 marzo 1970 Isernia è stata elevata a capoluogo di provincia.

Oltre a visitare il Paleoparco "La Pineta" ed il museo di Santa Maria delle Monache, immancabile deve essere una sosta alla Cattedrale San Pietro Apostolo, sorta su un antico tempio di epoca romana, ed alla Fontana Fraterna, simbolo della città. Inoltre Isernia ha nel suo sottosuolo un acquedotto antichissimo che, come lo descrisse lo storico Ciarlanti nel 1644 <<maraviglia porge à chiunque lo rimira>>, opera <<che à pena si può co' l'animo concepire, e con le parole non à pieno spiegare>>. La difficile accessibilità del sito, la grandezza, i labirintici cunicoli che lo compongono, hanno creato un po' di mistero intorno all'acquedotto. Considerato quasi una seconda città, un universo a sè stante, una Isernia sotterranea che nei secoli ha dovuto competere con le acque.

Lo stemma raffigura uno scudo oblungo di tipo sannitico su cui campeggia un monogramma che richiama lo stemma dell'ordine dei Celestini, fondato da Celestino V.

In contrada La Pineta è venuto alla luce un giacimento paleolitico di eccezionale importanza in cui utenisili ed altri oggetti costituiscono indizio della presenza dell'uomo sin da epoca preistorica, un particolare ominide di Homo Erectus, prontamente ribattezzato Homo Aeserniensis, di 736.000 anni fa. Il popolo dei sanniti stabilì in questa zona uno dei più importanti insediamenti ma dell'antica aesernia (il cui significato è probabilmente città sacra), non resta molto anche a causa delle distruzioni subite per eventi naturali, come i terremoti, o per mano dell'uomo.
Museo Archeologico Santa Maria delle Monache - Isernia Museo Archeologico Santa Maria delle Monache - Isernia
Il Museo Archeologico di Isernia raccoglie una notevole e straordinaria collezione di reperti di diverse epoche, provenienti non solo dal territorio provinciale ma da tutta la regione Molise.
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Cattedrale San Pietro Apostolo - Isernia Cattedrale San Pietro Apostolo - Isernia
La cattedrale di Isernia si erge nel centro storico della città. Custodisce al suo interno numerosi tesori artistici, come la bellissima icona di Maria "Via Lucis" e i dipinti di Raffaele Gioia e di Amedeo Trivisonno.
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Fontana Fraterna Fontana Fraterna - Isernia
La Fontana Fraterna è un’elegante fonte pubblica con sei getti d’acqua, dalle inusuali forme di un loggiato, realizzata con blocchi di pietra calcarea compatta.
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SS. Cosma e Damiano Eremo dei Santi Cosma e Damiano - Isernia
Posto al di fuori delle antiche mura del centro abitato di Isernia, il santuario dedicato ai Santi Cosma e Damiano è meta di numerosi fedeli e pellegrini. E' il luogo ideale per vivere momenti di raccoglimento e di preghiera.
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fotogallery
Azioni sul documento
Inizio dell'evento:
28/06/2014 00:00
Fine dell'evento:
29/06/2014 00:00
Tipologia evento: Fiera, Mercatini
Apertura: Mesi estivi , Altro
Giorni: Altro
Orario: Altro
Costo: Altro
Sito di svolgimento: Isernia
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